“I tannini non sono interamente fusi” disse lui, rigirandosi fra le mani un calice.
“Come al solito” pensai.
Davanti a ogni vino lo stesso commento, da anni. Anche in francese, preferibilmente, anzi, in francese.
“Les tannins ne sont pas completement fondus”.
Come uno schiaffo, come una frustata.
“I tannini – avevo voglia di urlargli – non sono fusi e non si fonderanno mai! I tannini vivono nelle cortecce, nei funghi, nelle erbe. Sprigionati dal legno delle botti, animano il vino, nuotano nelle sue acque, si perdono, forse, ma non si fondono. Questo mai!”
“Lo vuoi capire?” gli urlai.
Ma che poteva capire, lui, delle simpatie alchemiche dei vini, se non capiva un cazzo della vita?
In Vino Veritas. |