Header image  
LA CITTA' DEI LIBRI  
line decor
  HOME  ::  
line decor
 







 
 

 


Home Page > Caffè Letterario > Sala della saggistica > Federico Fellini: La Dolce vita. Cronaca di una passione


 
 

La Sala della Saggistica del Caffè Letterario




Copertina La Dolce Vita

Federico Fellini: La Dolce vita. Cronaca di una passione
di Angelo Arpa
Prezzo: € 15,00
Aprile 2010
ISBN 978-88-96105-56-6
Edizioni Sabinae

Acquista La dolce vita

 

In occasione dei 50 anni dall’uscita del film di Federico Fellini “La dolce vita” la casa editrice Edizioni Sabinae, nella collana di cinema italiano, pubblica un saggio di Padre Angelo Arpa che ripercorre il “pandemonio politico e religioso” che il film suscitò nell’Italia degli anni Sessanta.
Una testimonianza unica e straordinaria quella di Angelo Arpa che frequentò ed ebbe come amico Federico Fellini per oltre quarant’anni. Arpa, padre gesuita, conobbe Fellini al Festival di Venezia del 1954 per poi accompagnarlo lungo tutta la sua carriera artistica fatta di successi, premi Oscar e molte insidie dovute alla morale e alla società che stava cambiando.
La testimonianza di Angelo Arpa è preziosa perché non solo analizza i fatti, ma svela molti retroscena finora inediti visti da chi all’epoca era nei “poteri” vaticani e della politica italiana.
“La dolce vita” rimane un capolavoro artistico ed uno spartiacque nella modernità europea.

ANGELO ARPA (1909-2003)

Gesuita, filosofo e inventore del Cineforum in Italia. Conosciuto ed apprezzato nel mondo del cinema e dell’arte per aver sempre sostenuto la creatività in ogni sua forma.
In particolare con Federico Fellini ha condiviso un’amicizia lunga e proficua durata oltre 40 anni, della quale si ricordano le difese ufficiali dei film “Le notti di Cabiria” e “La dolce vita”.
Fellini lo ritrasse in “cameo” nel film “Toby Dammit” (1968) chiamandolo padre Spagna, produttore cinematografico di spaghetti-western. In quegli anni, infatti, Arpa produceva il film di Roberto Rossellini “Era notte a Roma”. Personaggio carismatico, sempre pronto all’ascolto di chiunque cercasse ed esprimesse Arte, ha espresso il suo impegno di intellettuale e di sacerdote alla ricerca della verità nel bello e nella creazione artistica.
Solo alla morte di Fellini si convinse a raccogliere, in modo discreto e attento, la sua esperienza con il regista ed in particolare con il film “La dolce vita”. Uno “scandalo” che dura ancora dopo 50 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
 

 

       

Riccardo Condò - P. iva 01579950674 - © 2005 - 2010 Tutti i diritti riservati - Note legali e informativa sulla privacy - Sito realizzato da Ipersegno Web Agency