La recensione
Una telefonata anonima annuncia il prossimo ritrovamento di due cadaveri in un gommone di salvataggio.
Inizia così uno dei casi più coinvolgenti del commissario Kurt Wallander, l'investigatore svedese creato da Henning Mankell, uno dei maestri indiscussi del giallo scandinavo.
Le indagini partiranno con pochi indizi e solo una labile pista, che porterà il flemmatico Wallander ad entrare in contatto con un mondo a lui sconosciuto, quello dell'impero sovietico ormai in pieno disfacimento e per questo particolarmente insidioso.
Il freddo dell'anima e le atmosfere decadenti e crepuscolari di una Riga degna del miglior Orwell saranno lo scenario di questo capolavoro del giallo che riuscirà a turbarvi.
© 2010 Riccardo Condò - www.borgolibrario.it
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